venerdì 23 settembre 2016

Let's Five: 5 shoujo più belli che ho letto

Buon giorno ♥ oggi vi propongo una nuova top five proposta da Deborah nei commenti di una Let's Five precedente. Ammetto che è stata davvero una top five difficile, forse una top ten sarebbe stata più azzeccata però "La sfida è accettata!" (cogliete la citazione!)
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Vi anticipo che i primi tre fumetti sono stati facili da inserire, gli ultimi due davvero no, nella mia testa hanno lottato un sacco per accaparrasi quella posizione perché potevano facilmente essere spodestati da altri.

La clessidra - Ricordi d'amore di Hinako Ashiara
Questo per me è lo shoujo per eccellenza, l'unico che mi ha fatto piangere e l'unico che mi fa venire l'ansia ogni volta che lo rileggo. Inizia con il presente ma subito ci catapulta nel passato per poi tornare al presente verso il futuro, rendendo chiare le situazioni e i comportamenti. Tutto ruota attorno all'imprevedibilità dello scorrere del tempo, della clessidra. Bello, bello, bello! Se non l'avete ancora letto fatelo, meriterebbe una ristampa perché i volumi sono quasi introvabili.
Ha vinto lo Shogakukan Manga Award nella categoria shoujo nel 2005.


Cortili del Cuore di Ai Yazawa
Ai Yazawa la conoscete, vero? Questo è il mio fumetto preferito, letto e riletto davvero tante volte, e nella mia collezione di fumetti occupa un posto speciale. Amore, amicizia e sogni, si mescolano tra le emozioni di un gruppo di adolescenti che cercano se stessi. Lo stile di disegno della Yazawa è come sempre elegante, emozionante e particolare.

Hanayori Dango di Yoko Kamio
Recensione qui. Questo shoujo l'ho letto appena quest'anno ma ormai è uno dei primi che mi viene in mente quando sento la parola shoujo. È luuungo, molto lungo, però è stata una lettura scorrevole, divertente e soprattutto coinvolgente, mi sono sciroppata tutte le scan in inglese (uno sforzo enorme per me) ...successivamente, non contenta dei suoi 37 volumi mi sono guardata il drama coreano e quello giapponese. Hanadan può spaventare per la sua lunghezza e per i suoi disegni all'inizio, ma sa prendere bene e appassionarvi.
Miglior shoujo nel 1995 per Shogakukan Manga Award.

Gals! di Mihona Fuji
Recensione qui. Gals è un manga che spesso viene sottovalutato o ignorato, forse per la sua apparenza frivola, però è quello che mi ha fatto innamorare in modo definitivo del Giappone. È uno shoujo che mi ha segnata. Spensierato e ironico ti immerge a 360° nella vita delle gyaru di Tokyo, una sub-cultura della metropoli giapponese, affrontando sia la spensierata adolescenza che i problemi reali che la vita può presentare. Lo consiglio sempre, si differenzia molto dai classici shoujo per grinta ed energia.


Il giocattolo dei bambini di Miho Obana
Forse in questa classifica mancava una colonna portate dell'universo shoujo e di certo non potevo non pensare alla mitica Rossana. Ogni tanto, quando leggo i nuovi shoujo di Ribon che escono al giorno d'oggi, mi torna in mente che anche Kodomo no Omocha è stato serializzato proprio là: e c'è una bella differenza tra questo fumetto e quelli dell'oggi. Non penso che Rossana abbia bisogno di presentazioni, è uno shoujo che sa il fatto suo e che io consiglio sempre di leggere, è inoltre un fumetto che ha avvicinato tante persone a leggere manga.
1998 premiato come shoujo dell'anno.


Ora però tocca voi dirmi i shoujo più belli che avete letto! Questa è la mia, qual è la tua?

mercoledì 21 settembre 2016

#18 Acquisti di Claire: letture di fine estate

Buon giorno ♥ come avete potuto notare il blog ha cambiato look. Mi mancava pasticciare con photoshop e rimodernare un po' la grafica, spero che vi piaccia!

Il mio comodino in questi ultimi mesi è invaso da libri e fumetti non letti. Purtroppo tra esami, tesi e laurea non ho davvero tempo, spero di rimediare appena questo periodo giungerà al termine. Intanto sono riuscita, piano piano, a leggere qualcosina questo agosto e approfitto per parlarvene. Abbiamo qualche shoujo in comune?


Ultimi raggi di luna 1 e 2: grazie ad un segnalazione di Clacca, sono riuscita a recuperare per pochi soldi tutti i volumi di questo manga di Ai Yazawa che mi mancava. Di Yazawa sensei ho praticamente tutto a parte Nana, quindi vedere questo gioiellino entrare nella mia collezione mi ha resa davvero felice. Questo shoujo non è il classico fumetto romantico per il momento, ma si mescola ad atmosfere struggenti, surreali e misteriose, un mix perfetto se si cerca qualcosa di diverso dal solito. Il primo volume è piuttosto introduttivo, e ammetto che non capivo la direzione che voleva prendere la storia, ma con il secondo la vicenda entra nel vivo, insomma accende i motori e mi ha messa davvero un sacco di curiosità addosso.

Dolce primo amore 5: è tempo del primo bacio!! Allora, nonostante la mia età, nonostante ne abbia letti di shoujo, questo mi sta facendo davvero emozionare *A* la scena del bacio, le scene prima quando si stanno per baciare ma non lo fanno e rimandano, ero con il fiato sospeso, leggete questo manga? Ditemi che vi capita anche a voi? I disegni sono fantastici e la vicenda è scandita benissimo, la sequenza con cui si susseguono le vignette è perfetta. Mi sorprende adorare un manga dalla storia così semplice e anche un po' banalotta, ma Dolce Primo Amore mi piace molto!

Il filo rosso 6: il fumetto procedeva bene, ma come ogni shoujo che si rispetti ecco spuntare gli antagonisti a mettere zizzania tra Chihiro e il suo bello. Si ricade un po' nei classici cliché gelosi, arriva la ex di lui che si rivela un pezzo di gnocca e un antagonista per Hinase che dopo anni si interessa di colpo a Chihiro ...spero davvero che non diventi un tira e molla! La coppia principale mi piace, fino ad adesso si è dimostrata divertente e genuina, "normale" rispetto a certe che troviamo spesso negli shoujo, un relazione che procede come si deve senza sbalzi d'umore e scelte insensate: speriamo non si rovini!


Marmalade Boy 6: finalmente ho ripreso a leggere questo classico. Ammetto che quando non ho le cose in abbonamento in fumetteria, mi perso tante uscite e non riesco mai a stare dietro a niente, con la ristampa di Marmelade Boy è andata così! In questo numero entra il scena il gelataio, collega del lavoretto part time di Miki, di cui non mi ricordo il nome nel manga ma se avete presente Piccoli Problemi di Cuore si chiamava Alessandro. Un personaggio che entra in scena velocemente e allo stesso tempo esce velocemente, pensavo che mettesse più zizzania tra i due piccioncini, ma alla fine sarà tutta colpa di Susy (nome dell'anime della bambnetta-modella a cui Yuu da ripetizioni).


Il Fiore Millenario 7: ho tutti i volumi a casa, devo solo mettermi in pari con la lettura piano piano. Con questo numero sette vengono introdotti i piani subdoli del principe del regno di So che si è aggiudicato anche la copertina! Pensavo che fosse più un manga d'azione, invece è molto strategico al momento e con molti flashback. I piani, le macchinazioni e le strategie mi piacciono, i flashback cominciano un po' ad essere pesanti, perché in un momento cruciale ti buttano dentro un filler che interrompe la storia. Il manga però resta ancora ottimo, sono davvero curiosa di cosa ci aspetta nel prossimo volume. Il principe di So, nonostante stia rivelando la sua natura bastarda e doppiogiochista, mi piace un sacco ♥


Quali sono state le tue letture recenti? Abbiamo qualche shoujo in comune?

lunedì 19 settembre 2016

Live action per "Una stella cadente in pieno giorno" a marzo 2017

Lo sapevo, me lo sentivo da tempo, avevo una sensazione addosso da quando ho finito di leggere il manga che qualcosa doveva succedere. Un anime? Forse no, però mi faceva strano che non fosse ancora spuntato l'annuncio di una trasposizione a film di Una stella cadente. Il fumetto ha riscosso molto successo in questi ultimi anni in Giappone, ma anche qui in Italia, grazie alla FlashBook, si è creato un certo pubblico di fan, me inclusa se avete letto la mia recensione.

Titolo: Una stella cadente in pieno giorno (Hirunaka no Ryusei)
Autore: Mika Yamamori
Uscita film: marzo 2017

"Suzume ha sempre vissuto in un piccolo e sperduto paesino di campagna, ma un giorno a causa del lavoro del padre è costretta a trasferirsi nella metropoli di Tokyo ospitata dallo zio materno. 
Appena scende dal treno in quella città a lei sconosciuta, uno strano tipo le si avvicina e le offre di aiutarla, ma Suzume è molto diffidente e fugge da lui perdendosi poi tra le vie della città. Stanca e stremata dall'approccio con la nuova città, sviene in un parco, svegliandosi poi a casa dello zio, scoprendo di esser stata soccorsa dallo strano tipo della stazione amico del parente di lei. Quando comincerà a frequentare il frenetico liceo della città, scoprirà che il professore responsabile della sua classe non è altro che il tizio della stazione: il professor Shishio. Così per l'ingenua e movimentata Suzume, comincerà una nuova vita piena di sorpresa, turbolenze e primi inspiegabili batticuori."

In uno degli ultimi numeri del magazine Margaret delle Shueisha è stato annunciato che a marzo 2017, arriverà la trasformazione live action, film con persone in carne ed ossa, di Una stella cadente. Il film sarà diretto da Takehiko Shinjou, che si è già occupato in precedenza degli adattamenti di Your lie in aprile, Paradise Kiss e Secret unrequited love, mentre la sceneggiatura sarà nella mani di Naoki Adachi. Prossimamente il magazine Margaret annuncerà gli attori.

Sono contenta della notizia, è un fumetto che si merita qualcosa di più e potrebbe venirci fuori un bel lavoro se non lo stravolgono tanto. Secondo me, tutto dipenderà dal modo di recitare di chi vestirà i panni di Suzume. Alla fine è lei che da motore alla storia, è il suo essere unica e inusuale ad appassionare il lettore, quindi spero davvero che la futura attrice faccia un bel lavoro.
Vi piace questo shoujo? Siete felici della notizia?


giovedì 15 settembre 2016

Let's Five: 5 shoujo inediti che vorrei in Italia (e anche voi!)

Buon giorno ♥ torno con una nuova top five questa volta dedicata agli shoujo inediti. Quali sono i 5 shoujo inediti che vorreste veder arrivare sui nostri scaffali italiani? Sapete, se la Planet Manga non avesse annunciato Amami lo stesso di Aya Nakahara, sicuramente sarebbe volato nella mia top five, però a quanto pare i sogni di un lettore shoujo ogni tanto si avverano. Questi sono solo cinque che mi piacerebbe avere qui da noi, forse quelli che potrebbero meritare più attenzione in questo momento (sopratutto tre di loro), però in realtà la mia lista è davvero molto lunga.

E tu invece, quale shoujo inedito vorresti che arrivasse in Italia?


Chihayafuru di Yuki Suetsugu
Sono sicura che qualcuno di voi sarà d'accordo con me nel volere Chiahayafuru in Italia! L'ho messo al primo posto perché è la serie popolare che mi piacerebbe avere in Italia più di tutte, mi sono completamente innamorata dell'anime e del gioco tradizionale giapponese, il Kurata, su cui è incentrata l'opera. Il manga è classificato come josei ed è in pubblicazione dal 2007, siamo a quota 32 volumi (in corso). Ha vinto il premio Manga Taisho nel 2009 e il Kodansha Manga Award nel 2011. Quanto vorrei che lo portassero in Italia ♥


Akatsuki no Yona di Mizuho Kusanagi
Ecco una serie diventata davvero popolare negli ultimi anni, soprattutto grazie all'anime. Yona dell'Alba è sicuramente un manga che ha attirato molta attenzione su di se, per i suoi personaggi forti, una storia d'azione e avventura, e una background storico. Uno shoujo diverso che merita certamente di arrivare anche qui da noi, e visto il successo che sta avendo, spero che sia questione di poco. Il manga è in corso dal 2009 e siamo a quota 21 volumi. 


31 Ai Dream di Arina Tanemura
Con questo manga la Tanemura non solo si cimenta in un josei ma riprende l'elemento magico (e io ho un debole per le sue opere vagamente fantasy), infatti se in Full Moon la protagonista diventava più grande per fare la idol, qua invece torna adolescente. Insomma un mix non indifferente e innovativo (più o meno) che a me ispira un sacco. Visto che Arina non ha problemi ad arrivare in Italia, conto che prima o poi avrò pure questo manga tra le mani.


Ore Monogatari di Kawahara Kazune
Questo shoujo non ha scuse per non poter arrivare: è terminato a luglio 2016 e in totale saranno 13 volumi, è uno degli shoujo più chiacchierati e famosi degli ultimi anni. Vi bastano queste motivazioni? È certamente un fumetto da tenere d'occhio, in più ha vinto nel 2013 in Kondasha Manga Award nella categoria shoujo e nello stesso anno è stato premiato come miglior opera per il pubblico femminile, ma non è finita qui perché nel 2016 ha vinto il Shogakukan Manga Awars sempre per la categoria shoujo manga (e altre nomination varie...).


Barairo no Yakusoku di Kaho Miyasaka
Giappone nel periodo Taisho, ovvero che comprende la prima guerra mondiale fino alla metà degli anni 20. Già un'ambientazione del genere è esplosiva per i miei gusti da amante delle serie storiche, aggiungeteci poi quel pizzico di aristocrazia incasinata, matrimoni combinati e il tratto di Miyasaka sensei sempre più bello, raffinato ed elegante ...e avete fatto tombola! Sto seguendo le scan grazie al gruppo Amethyst Eye. La serie è in corso, praticamente un solo volumetto, quindi ci vorrà del tempo prima di averla qui.


***

EXTRA: avrei voluto inserire anche Akagami no Shirayukihime perché in questi ultimi anni sta scalando un successo parallelo a quello di Akatsuki no Yona, e merita certamente molta attenzione. Non l'ho messo perché in teoria, poi in pratica non so esattamente, i diritti ce li dovrebbe avere qualche editorie italiano. So che la JPOP (?) li ha persi dopo averci illuso, però non ho capito se sono passati a qualcun altro oppure non ce li ha nessuno, insomma il tutto rimane un mistero e mi dispiace un sacco perché avrebbero tra le mani un manga davvero interessante ...e che venderebbe!

martedì 13 settembre 2016

Recensione: Otomental - Il ragazzo ideale ... è solo un'illusione

Buon giorno miei lettori ♥ oggi torno con una recensione! Dovete sapere che Mayumi Yokoyama (Galism, B-Girl Private High School, 4 ragioni per innamorarsi di lui) è una delle mie mangaka shoujo preferite, leggerei qualsiasi cosa creata da lei, perché mi piacciono un sacco il tipo di storie, frizzanti e allegre
Oggi voglio parlavi di Otomental - Il ragazzo ideale, serie che ho riletto mentre frugavo tra i manga di mia sorella. Il manga è composto da 2 volumi ed è edito dalla Planet Manga.


Titolo: Otomental - Il ragazzo ideale
Titolo originale: Otomentaru
Autore: Mayumi Yokoyama
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2010
Stato: concluso
Volumi: 2

"Otome ha appena cominciato le scuole superiori, è una ragazza piuttosto manesca che viene dalla periferia, figlia di proprietari di un vecchio centro termale. È determinata a cambiare, ad essere una ragazza sensibile e pacata, e sogna il grande amore. I piani di nascondere la vera se stessa vengono stravolti subito, perché nella stessa scuola la seguono il suo amico d'infazia, Tokio, che l'ha sempre considerata come  un amico maschio, e la sua banda. Un giorno incontra il ragazzo più popolare, bello quanto temuto essendo il boss di una banda di teppisti. Otome ne rimane subito affascinata ma visti i precedenti tra risse e stragi di cuori, decide subito di non perdere tempo perché non è il ragazzo che fa per lei. Sarà così?"

Come ogni shoujo della Yokoyama, pure Otomental possiede le classiche caratteristiche: spigliatezza, ironia e grinta, senza mai farsi mancare una sana dose di romanticismo. Le opere di questa mangaka mi sono sempre piaciute, tra alti e bassi le trovo tutte piacevoli e scorrevoli. Otometal è decisamente più un basso che un alto, perché nel complesso non mi ha detto gran che.

La trama non brilla di originalità, abbiamo una bella ragazza mascolina, che arriva dalla periferia per cominciare le scuole superiori, vuole lasciarsi alle spalle il passato, i modi maneschi e rozzi, decisa a cambiare e a cercare il grande amore. Otome rientra negli standard caratteriali della classica ragazza in stile Yokoyama sensei, ovvero esce dai classici canoni della fanciulla shoujo indifesa, riservata e dai pensieri puri, insomma un tipo di protagonista che a me piace, per la sua grinta, sfacciataggine e carattere forte (anche se le insicurezze amorose rimangono), ma che non ci da niente di nuovo se si è abituati a leggere i manga di questa autrice.

I ragazzi che le ronzano attorno sono due, che formano un triangolo amoroso piuttosto rincorrente. Uno è il classico amico d'infazia, Tokio, che tutto d'un tratto si ritrova attratto da lei e fa i conti con la prima tempesta ormonale. L'altro è il protagonista maschile, Toyo (fantasia nei nomi?). Ecco, forse il personaggio che esce di più dai classici schemi è proprio Toyo che dovrebbe rappresentare il "ragazzo ideale": bello bello in modo assurdo, donnaiolo, bad boy e capo di una banda di teppisti molto temuti, il sogno proibito di ogni ragazza. Ma è davvero tutto oro ciò che luccica? No! Il particolare simpatico di questo shoujo è proprio che viene smontato totalmente il fico di turno, che si dimostra solo un bel faccino, perché Toyo in verità è un gran fifone e piuttosto deboluccio quando si tratta di fare a botte, tanto che si ritroverà Otome a difenderlo definendo un "mollaccione"

Cover del secondo volume
che fa da puzzle con
la prima
Il tratto della mangaka è sempre lo stesso, sempre molto grintoso, moderno e sensuale. Nonostante ci siano allusioni al sesso, alla prima volta, il fumetto non cade mai nell'erotico, ma infondo è risaputo che l'autrice, nonostante affronti spesso questo tema nei suoi manga, non cade mai nello smut mantenendo sempre un certo pudore.

Il fumetto in se è carino, mi ha strappato qualche sorriso e mi è piaciuto come Yokoyama sensei ha smontato il classico ragazzo bello e maledetto (forse l'unica nota innovativa di tutto il manga) rendendolo un "mollaccione" che deve essere difeso dalla propria ragazza. Però di questa mangaka c'è sicuramente di meglio in giro, Otomental non è certo un manga che mi sento di consigliare, molto meglio alcuni volumi unici.

venerdì 9 settembre 2016

Kaoru Mori al Lucca Comics & Games 2016

Buon giorno dipendenti ♥ la mia mente dovrebbe essere proiettata alla laurea, le mie mani dovrebbero scivolare sulla tastiera solo per scrivere la tesi, ma ho già il formicolio in corpo per l'imminente Lucca Comics & Games 2016 sempre più vicino (ho preso giusto l'altro giorno la parrucca per il cosplay).
Mi chiedevo se qualcuno avrebbe accontentato noi fan dell'universo shoujo, portando qualche mangaka interessante, la Star Comics ha già annunciato l'autore shonen Kazuhiro Fujita, e invece proprio l'altro ieri la JPOP ci da la notizia che arriverà anche Kaoru Mori


Kaoru Mori è una mangaka affermatasi recentemente, nel nuovo millennio e forse nemmeno troppo conosciuta in Italia (spero di sbagliarmi). La mangaka è stata portata in Italia nel lontano 2006 grazie alla Dynit con lo shoujo "Emma"(storia d'amore in epoca vittoriana tra una camerira e un rampollo dell'alta società), ristampato successivamente nel 2013 dalla JPOP, che ha pubblicato anche "I giorni della sposa" nel 2011, manga che ha vinto il premio "Intergénérations" del Festival international de la bande dessinée d'Angoulême nel 2012. Inoltre, proprio con l'evento del LuccaCG2016, la JPOP farà uscire "Shirley", una raccolta di racconti che riprenderà le ambientazione vittoriane già viste in "Emma".

Ora come ora, questa che vi riportato oggi, è solo una notizia flash, non ci sono né date, né orari, né spiegazioni su strane modalità per incontrarla all'evento, ma appena avrò notizie vi farò sapere, tenete sempre d'occhio la mia pagina di FaceBook.

Che dire? Mi sa che qualche nuova serie è in procinto ad entrare nella mia libreria, soprattutto se riuscirò ad ottenere un primo volume autografato!

giovedì 8 settembre 2016

Let's Five: 5 shoujo con un numero di volumi eccessivo

Eccomi qua ♥ oggi torno alla carica con un'altra top five, questa volta ho scelto cinque shoujo troppo lunghi per i miei gusti. Avete presente quei fumetti con un numero troppo elevato di volumi fatti apposta per allungare il brodo (e per vendere)? Bene, ecco i primi che mi sono venuti in mente!

Parfait Tic di Nagamu Nanaji: 22 volumi

Recensione QUI. Tutta la storia ruota attorno ad un triangolo amoroso, e prima uno, e poi l'altro e poi torna al primo: 22 volumi così? E poi arrivo alla fine e la protagonista non sceglie nemmeno il cugino che volevo io! Il fumetto, tutto sommato, mi è piaciuto, è molto scorrevole e ci si affeziona ai personaggi, anche se dopo un po' comincia a perdersi davvero in un bicchier d'acqua con questo triangolo amoroso.

I Love you, Suzuki-kun di Go Ikeyamada: 18 volumi

Recensione QUI. La storia copre due archi narrativi, quello delle scuole medie dove i personaggi si conoscono tutti vivaci tra primi amori, fiori e risate, e quello delle scuole superiori che arriva con una bella mazzata per i nostri cuori. La storia è scorrevole ma dopo un po' diventa trita e ritrita, lacrima o non lacrima? Visto che alla fine si concentra tanto sulla seconda parte, potevano accorciare di molto la prima, dandoci giusto un'infarinatura, potrebbe essere il meno peggio di questa top five.

L♥DK di Ayu Watanabe: 21 volumi (in corso)
Io mi sto ancora chiedendo come riesca questo fumetto ad andare avanti, qual è il segreto del suo successo? C'è l'ho in casa perché lo compra mia sorella. Siamo a ben 19 volumi in Italia e io mi sono stufata dopo 5, ora mi tengo aggiornata con i commenti di mia sorella (anche se comincia a stufarsi pure lei). Storia stereotipata fino al midollo, ripetitiva, stuoli di antagonisti che sbucano dal nulla, cercano di mettere zizzania e poi se ne vanno, ma la situazione poi si ripete nuovamente. Noioso, e con un numero di volumi sempre più eccessivo.


Arrivare a te di Karuho  Shiina: 26 volumi (in corso)
È davvero uno shoujo carino e molto dolce, ma anche molto lento. Siamo a quota 25 volumi in Italia e il brodo si sta allungando in maniera terribile, e più diventa lungo più mi passa la voglia di recuperarlo (anche perché non ho spazio ...), mi tengo aggiornata sugli sviluppi grazie a Clacca. Nonostante questi volumi eccessivi di cui non vedo ancora una fine, è un fumetto che mi sento di consigliare.


Switch Girl di Natsumi Aida: 25 volumi
Recensione QUI. Switch Girl secondo me è uno shoujo geniale, assolutamente fuori dagli schemi e divertente demenziale, un'opera insolita insomma non solo per come è stata resa la storia ma anche per i disegni. La pecca più grande è che dopo un po' di volumi scivola nell'assurdo e viene condito da situazioni irreali.

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