venerdì 2 dicembre 2016

Let's Five: 5 serie shoujo incomplete ...e spero in un miracolo!

Buongiorno dipendenti ♥ che ne dite di una leggera top five prima del week end? Non le facevo da un bel po' e ho tante idee in mente per chiacchierare sui nostri amati shoujo.

Oggi vi propongo i miei shoujo incompleti, attenzione però, non mi riferisco a quelli interrotti volutamente a causa del poco entusiasmo verso una serie, ma perché ci sono state delle circostanze che non si sono dimostrate a mio favore. Spesso mi capita di restare indietro con alcuni numeri manga e quindi di interrompere la serie per un po', ma non è il caso di questa top five fatta di fumetti vecchi, esauriti o in attesa di un seguito che mai arriverà.
E voi? Avete buchi in una collezione vecchia che non riuscite a colmare? A causa di problemi di pubblicazione avete fumetti sfortunatamente interrotti?

Temi d'amore di Yuu Wabuuki

Cristina D'Avena cantava "Temi d'amore tra i banchi di scuola e il tempo vola e va" una cartone animato carinissimo, molto dolce e simpatico che è stato parte della mia infanzia. Sfortunatamente è molto difficile trovare i volumi, e ora come ora sono bloccata solo al 6, ma ultimamente mi sto impegnando per trovare i mancanti perché ci tengo molto.

Le situazioni di lui e lei di Masami Tsuda

Un classico che DEVE essere letto secondo me, un po' come Marmelade Boy, Rossana o Hanayori Dango, insomma uno shoujo scolastico che non può mancarvi all'appello. Avevo cominciato la serie pubblicata dalla Dynit poco prima che uscisse l'edizione deluxe, e ho faticavo molto a trovare i volumi. Dopo lunghe ricerche alla fine l'ho interrotta al volume 12, ma spero in un futuro miracolo per completarla.

Paradise Kiss Deluxe di Ai Yazawa

Mi manca l'ultimo numero, il quinto!! I volumi di questa edizione sono semi esauriti, soprattutto l'ultimo è introvabile e sono da anni che soffro un sacco per aver questo terribile buco nella mia collezione, mannaggia!

Forget me not di Yuuki Obata

La pubblicazione di shoujo era nelle mani della FlashBook, poi però la nostra casa editrice ha rotto i ponti con quella giapponese che si occupava di questo manga. Ammetto che la serie era già da qualche anno ferma in patria e lo è tuttora mi pare, peccato perché era un fumetto che meritava tantissimo e secondo me per il tema che viene affrontato, e come lo affronta, meritava un sacco, essendo anche un po' autobiografico. Recensione.

Pika Ichi di Yoko Maki

Non c'è speranza che ora come ora la completi grazie al fallimento della GP. Ci tenevo tantissimo a questo shoujo scolastico, molto incentrato sul bullismo, sulla giustizia, la ricerca di se stessi e su un sistema scolastico molto brutto. Ho un rapporto strano con la mangaka Yoko Maki, è raro che mi piacciano tanto i suoi manga, guarda caso l'unico che mi entusiasmava me lo hanno interrotto: incrocio le dita che qualcuno lo pubblichi nuovamente.

giovedì 1 dicembre 2016

Uscite dicembre 2016

Buon giorno ♥ nonostante la mia incredibile assenza sul blog, non potevo farvi mancare il calendario delle uscite del mese, utile sia a me oltre che a voi. Cosa prenderete questo mese? Quale manga sperate di trovare sotto l'albero?

-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • Tsubasa e Hotaru 2 (9 dicembre)
  • Romantica Clock 7 (9 dicembre)
  • Amami lo stesso 2 (dicembre)
Star Comics
  • Arrivare a te 26 (1 dicembre)
  • L♥DK 20 (14 dicembre)
  • Teen Bride 5 (21 dicembre) - ultimo numero!
  • Wolf Girl & Black Prince 14 (21 dicembre)
FlashBook
  • Il nostro miracolo 14
Goen
  • Devil's lost soul 4
  • Lady Oscar 6
  • Say I love you 13
  • Tokyo Alice 1

martedì 22 novembre 2016

#19 Acquisti di Claire: da quanto non aggiornavo?

Ammetto di non aver letto molto in questi ultimi mesi, devo ancora sfoltire la mia pila di manga ma piano piano c’è la sto facendo. Oggi un post su un po’ di fumetti.

Marmelade Boy 7 e 8 - Il filo rosso 7 e 8
Shooting Star Lens 6 - Clover in Love 1 - Hatsu Haru 1


Marmelade Boy 7 e 8: ho finito questa serie finalmente! Ci tenevo molto e ora posso affermare con fierezza di possedere Marmelade Boy, uno shoujo che ha fatto storia e che ancora non avevo nella mia collezione. Mi ha messo tanta nostalgia soprattutto all'inizio, mentre questi ultimi volumi hanno rispolverato un po’ la mia memoria sul finale di cui avevo vaghi ricordi: avrei preso a ceffoni Yu. Davvero non mi ricordavo questo suo atteggiamento in questi ultimi due volumi, o almeno non così tanto esagerato verso la povera Miki, ho desiderato ardentemente che voltasse pagina perché davvero Yu era da riempirlo di sberle (ah, la fangirl che è in me!). Non perdetevi la mia recensione QUI.

Il filo rosso 7 e 8: questo shoujo rimane tra i miei fumetti preferiti attualmente in corso, il perché ve lo avrò già detto milioni di volte ma lo ribadisco: amo la coppia principale Chihiro x Hinase, che sono l’emblema di una relazione salutare. Manca ancora un manga e la serie è conclusa, e sfortunatamente uscirà in febbraio. In questi volumi mi aspettavo più intrecci con i personaggi secondari, cosa che è mancata in tutto il manga, ma quanto pare non li avremmo mai e mi dovrò mettere il cuore in pace. Continua quindi la love story tra Chihiro e il bel Hinase, passo dopo passo arrivano ad un rapporto che resta “sano” e sempre più intimo, insomma viene introdotto con le pinze anche il sesso, ma sempre con la stessa delicatezza con cui Miyasaka sensei ha trattato l’argomento nei suoi manga precedenti. Quindi ci rimane da chiederci: quando lo fanno??

Shooting Star Lens 6: uscito questa estate, ma la vostra Claire se lo è persone e ci ha messo parecchi mesi per recuperarlo in qualche fumetteria. Se vi ricordate bene il numero 5 mi era particolarmente piaciuto, tanto da rivalutare questo manga che non mi stava dando troppe soddisfazioni. Sorprendentemente anche questo volume 6 mi ha soddisfatta, regalandomi tante emozioni e rivalutando nuovamente la storia. SSL sta prendendo una piega migliore, più matura, e forse ciò è dettato del rapporto più solido tra Risa e Yugure che sembrano finalmente una coppia effettiva. Lui lo trovo meno bad boy, più calmo, lei invece ha smesso con le paranoie e si comporta in modo più responsabile, insomma alla pari di lui nel rapporto di coppia. Verrà approfondito un personaggio che sin dall'inizio mi ha intrigata molto, e che penso verrà sviluppato meglio nei prossimi volumi.

Clover in Love 1: il parere su questo primo volume lo potete trovare QUI, nella rubrica "Prime impressioni". Vi posso solo dire che non lo continuerò.

Hatsu Haru 1: il parere di questo primo volume lo potere trovare sempre in "Prime impressioni" proprio QUI. Questo è un manga che mi è piaciuto molto.

domenica 20 novembre 2016

Prime impressioni #3 - Amami lo stesso

Nonostante abbia già fatto la recensione di questo josei, ho deciso comunque di parlarvi un po’ di questo primo volume. Avere il fumetto in carta tra le mie manine da emozioni diverse che leggere le scan, quindi ho deciso di dedicargli un bel post soprattutto perché è un manga che sa il fatto suo.

Titolo: Amami lo stesso
Autore: Aya Nakahara
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: novembre 2016
Recensione completa: QUI

"Michiko Shibata ha 29 anni che si ritrova disoccupata dopo la chiusura della ditta per cui lavorava. Non è mai stata parsimoniosa, quindi i soldi che le rimangono sono ben pochi, e il suo ragazzo ancora universitario non si fa scrupoli a sfruttare come sempre il portafogli di lei per farsi pagare tutto. Un giorno Michiko incontra un suo ex burbero capo per cui lavorava, Kurosawa, attualmente occupato gestore di una caffetteria ereditata dalla nonna. Vedendola depressa e senza lavoro, la assume come cameriera nel suo locale."

***

Prima impressione
Primo josei della Nakahara: un esperimento ben riuscito! Fin dalle prime pagine si respira un clima ironico e divertente, che vuole affrontare i problemi seri di una donna disagiata di quasi 30 anni, strappando una risata al lettore. Michiko Shibata è una protagonista che riprende un po’ le caratteristiche di Risa di LovelyComplex, un’ingenuità e un sarcasmo adatto a una adolescente, non di certo ad una donna “matura”, però non si può non amarla. Shibata è ben caratterizzata e subito buca le pagine, subito si fa adorare dal lettore, insomma ci si affeziona subito nonostante faccia anche pena. Perché è davvero un disastro!

Accanto alla nostra protagonista, vittima di problemi di problemi di soldi, lavoro e di un cieco amore, si affianca subito il personaggio maschile per eccellenza, Kurosawa: dall’aspetto freddo, un po’ misterioso e sempre pronto ad uno scambio di battute animato con la nostra protagonista. Kurosawa è l’antitesi di Shibata, esattamente il suo contrario in tutti i sensi: intelligente, responsabile, con la testa sulle spalle e con la voglia di rincorrere i suoi sogni usando la testa. Tra i due non c’è sicuramente un rapporto allegro e armonico, non per niente lui era l’ex capo burbero di lei, però sapranno scendere a compromessi anche perché secondo me, hanno bisogno l’uno dell’altra in molti sensi.

È un primo volume introduttivo, leggero e frizzante. I segni sono piacevoli e semplici, niente retini, niente fiori o stelle scintillanti, ma uno stile più semplice, pulito e maturo e molto espressivo. Sicuramente, se lo avete letto, avrete notato i dialoghi assolutamente geniali, e per me questo è il punto forte del manga!

È un fumetto che consiglio, un primo volume che saprà conquistarvi ne sono certa. Se non vi piacciono i josei non dovrete preoccuparvi perché secondo me può davvero piacere a tutti. I temi sono molto chiari: vita quotidiana, lavoro, soldi e famiglia, narrati da una Aya Nakahara che ha voglia di mettersi alla prova con un genere diverso.
Cosa ne pensi di questo manga? Se ti piace la mangaka non puoi lasciartelo scappare, e pure se cerchi una storia divertente, frizzante e ironica: è un titolo che sa il fatto suo!

mercoledì 16 novembre 2016

Film anime - Zutto Mae kara Suki Deshita (Mi sei sempre piaciuto)

Buongiorno ♥ era da tanto che non variavo l'argomento shoujo al di fuori dei manga, quindi eccomi qui a parlarvi di un film anime molto carino che ho visto recentemente. Lo aspettavo davvero da tanto visto che è uscito la primavera scorso, ma solo da poco il gruppo BAM ha finalmente rilasciato i sottotitoli in italiano.


Titolo: Zutto Mae kara Suki Deshita
Data di uscita: 23 aprile 2016
Direzione: Tetsuya Yanagisa
Distribuzione: Aniplex
Link streaming/dowload: BAM

"I tempi del liceo, i primi amori, quelli corrisposti, quelli non corrisposti, quelli ancora da rivelare o da definire. Un anime scolastico all'insegna del primo amore dove le vite di tanti personaggi si intrecciano alla ricerca della felicità."

Movie trailer




Tutti insieme: le coppie sono facilmente riconoscibili
Questo film anime ha una trama molto semplice e lineare che intreccia le vite di sei personaggi principali, tre coppie, e qualche secondario. La sostanza che alla fine ci trasmette è davvero poca e le cose da raccontare molte, forse un anime avrebbe reso meglio il tutto perché sotto sotto la vicenda è simpatica se si è amanti degli shoujo.

Questo film anime racconta l’evoluzione di tre coppie di personaggi. Tre coppie tutte diverse che, dopo una breve spiegazione del loro background, si evolveranno arrivano ad un happy ending (circa!).
Quella centrale è formata da una coppia di amici d’infanzia, Natsuki e Yu, lei una ragazza molto alta che indossa sempre la tuta la ginnastica sotto la gonna scolastica e lui un bel ragazzo, lei è da sempre innamorata di lui e viceversa, il problema sarà fare il primo passo perché entrambi hanno paura di rovinare l’amicizia duratura, a mettere zizzania nel loro possibile rapporto c’è anche un altro ragazzo innamorato di Natsuki; poi ci sono Akari e Mochita, lei dai lunghi capelli viola, sogna ad occhi aperti l’amore, e lui piuttosto imbranato ma innamorato da due anni di lei; e poi Miou e Haruki, lei carina e castana, e lui biondo dal look un po’ ribelle, forse l’unica coppia di fatto sin dall’inizio che non riesce ad ufficializzare la cosa.
Yu e Natsuki

Il titolo del film “Mi sei sempre piaciuto” riprende molto bene la situazione delle prime due coppie, con Natsuki che vuole confessare i suoi sentimenti a Yu, e Mochita che da anni cerca un modo per avvinarsi a Akari. Delle tre coppie citate, queste due saranno quelle che daranno una svolta al loro rapporto, mentre la terza rimarrà in sospeso perché nessuno dei due riuscirà ad esternare i propri sentimenti, lasciandoli in una situazione di stallo: stiamo insieme o no?

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e facili da distinguere, hanno tutti un minimo di background e per un film di un’oretta sono davvero sprecati. Avrebbero potuto fare benissimo un anime, o almeno tre episodi da un’ora, perché il materiale su cui lavorare c’era.
Forse gli unici che seriamente fanno un cambiamento sono Natsuki e Mochita, che superano le ansie da batticuore e prendono coraggio, infatti è facile notare come siano centrali durante tutto il film. Mentre gli altri sono abbastanza caratterizzati ma allo stesso tempo piatti a livello evolutivo.
Miou, Natsuki e Akari

I disegni di questo anime mi sono piaciuti davvero tanto, in pieno stile shoujo come piace a me (ma anche a voi). Un tratto moderno, fresco e dai colori sgargianti, insomma si respira proprio l’aria da “primo amore”. Forse ammetto che sono stati proprio i disegni la prima cosa che mi ha spinto a curiosare su questo film.

Direi che è un film anime leggero che merita occasione, se siete amanti degli shoujo scolastici un po’ intrecciati lo apprezzerete sicuramente. Non dura nemmeno tanto ed è una visione piacevole, anche se alla fine un retro gusto amaro potrebbe lasciarvelo, ma non temete: ho scoperto che nel 2017 arriverà una parte due, anche se i protagonisti saranno alcuni personaggi secondari che sono apparsi in questa prima parte.

lunedì 14 novembre 2016

Prime impressioni #2 - Hatsu Haru

Ecco qua con un altro numero uno appena uscito e che merita spenderci due paroline, vi avverto già che mi è piaciuto molto.

Titolo: Hatsu Haru - La primavera del mio primo amore
Autore: Shizuki Fujisawa
Casa editrice: Star Comics
Uscita: settembre 2016

"Ichinose Kai è il ragazzo più popolare del liceo: tutte le ragazze lo vogliono e lui ne approfitta ferendo il cuore di molte di loro con un comportamento superficiale.

Un giorno però fa infuriare una ragazza della sua classe, Takahashi Riko: la studentessa è arrabbiata perché lui ha fatto piangere una sua amica, e per vendetta non esita a picchiarlo davanti a tutti! E’ piccola e sembra graziosa e indifesa; ma mena come un maschio e non ha modi molto femminili! Un giorno Kai scopre Riko mentre dalla finestra della classe sta osservando il loro giovane professore. Stupito, le chiede se sia innamorata di lui; glielo chiede quasi per scherzo, ma lei per tutta risposta arrossisce e scappa via. Per lo stupito Kai quello è l’attimo in cui, per la prima volta, comincia a provare un sentimento finora sconosciuto, la gelosia, che rischierà di trasformarsi in qualcosa di molto più profondo."

***

Prima Impressione
La cosa particolare, che risalta sicuramente a prima lettura, è il protagonista. Questo shoujo non ha una ragazza come personaggio principale, ma un ragazzo di nome Kai. Ultimamente ci sono stati alcuni shoujo con il punto di vista maschile, rari ma ci sono, però secondo me Hatsu Haru ha un protagonista ancora più particolare, perché Kai ricopre lo stereotipo del bello, popolare e rubacuori (e anche spezza cuori).

Kai è abituato ad esser circondato da ragazze carine che gli cadono ai piedi come fiocchi di neve, e non si fa problemi a calpestarne una a una. Una ragazza non gli basta, si sente con più ragazze contemporaneamente dando false speranze e lasciandole poi in un mare di lacrime (si, il classico st****o!). Kai vuole divertirsi nella sua adolescente e l’ultima cosa che vorrebbe e soffrire per amore.

E quando anche il ragazzo più popolare accidentalmente si innamora? Questo primo volume introduce questo cambiamento improvviso nella vita di Kai, e secondo me viene reso molto bene. Niente di affrettato, niente di passionale ma molto comico e confusionario, anche perché il nostro bel protagonista si prende una sbandata per una ragazza tremenda che oltretutto lo odia. Così, quasi da subito, entra in scena la pepata Riko. Una ragazza piccola e dall’aspetto grazioso ma dall’atteggiamento manesco, molto vendicativa verso Kai che spezza i cuori delle sue amiche. Lei non è attratta da lui, da sempre il loro rapporto è conflittuale e il manga lo mette subito in chiaro. Quindi Riko diventerà una vera e propria eccezione alla regola per Kai: non solo è l’antifemminilità fatta persona ma non nutre il benché minimo interesse verso di lui.

Questo primo volume mi è piaciuto molto, mi hanno fatto una bella impressione trama e disegni. La prima è una storia fresca, moderna ma che saprà essere anche molto dolce, i secondi mi hanno emozionata. Avete presente intere pagine senza dialoghi ma solo scene, sguardi e gesti che si susseguono prendendo il posto di mille parole? Ecco Hatsu Haru ha tutto ciò, ed è davvero fantastico!! Il modo in cui viene scandita la storia è un’insieme di dialoghi divertenti e scene da effetto, soprattutto verso la fine quando c’è una sequenza di vignette dove si alternano lei e lui, con lo stesso oggetto in mano che li collega.

In conclusione sono soddisfatta di questo primo volume, è un manga che promette bene e non vedo l’ora che esca il secondo. È stata messa sul fuoco la giusta carne per un buon inizio di storia.
E voi l’avete comprato? Se si, cosa ne pensate? Oppure vi ispira come manga?

domenica 6 novembre 2016

Le Cronache di Claire dal Lucca Comics & Games 2016

Buongiorno dipendenti ♥ ecco qui un altro, e ultimo, post dedicato al Lucca Comics & Games 2016. Se l’ultimo, e forse più interessante, era dedicato completamente agli shoujo manga annunciati durante la fiera, questo racconterà le avventure della vostra Claire, perché anche quest’anno ha avuto la fortuna di poter partecipare. Claire è stata in fiera due giorni, sabato 29 e domenica 30, partendo venerdì 28 sera. È andata in macchina da Trieste con quattro amici e ha alloggiato al Buenos Aires Hotel a Montecatini Terme, in pieno centro: rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Studentesse di Hogwarts svegli all'alba
Niente cosplay quest’anno, sono stata parecchio impegnata con la laurea quindi cucire era fuori discussione e a dire il vero ero anche a corto di idee, forse avrei portato ennesima versione di Love Live. Così io e le mie due amiche abbiamo ripiegato sulle divise di Hogwarts, io ero entrambi in giorni che sfoggiavo la mia tenuta da Serpeverde, mentre tutte insieme solo domenica, una Tassorosso e l’altra Corvonero. Niente Grifondoro, ma ne abbiamo incontrati tanti.

Sabato 29 siamo arrivati in fiera presto presto, 9/9.30 del mattino e abbiamo fatto colazione. Il mio programma per il primo giorno era molto semplice: comprare fumetti nuovi e raccogliere più autografi possibili. Tutto ciò è andato a buon fine!! Non c’era troppa gente sabato, o almeno meno rispetto a domenica, quindi la situazione era meno affollata del previsto, anche per le file.

Leo Ortolani
Soddisfattissima di avere finalmente l’autografo di Leo Ortolani su "Star Rats" dopo anni, un’ora di fila ovviamente ma ne è valsa la pena poter incontrarlo. Anche per Sarah Andersen, autrice di quelle simpatiche vignette, ho fatto un po’ di coda, ma meno male è stata scorrevole: lei ha un aspetto davvero molto dolce. E l’ultima terribile (la peggiore, si!) coda in solitario l’ho fatta per Mirka Andolfo che quest’anno non solo ha fatto uscire un volume extra di "Sacro/Profano" ma ha anche pubblicato un fumetto per la Panini Comics che mi ha già conquistata, "Contronatura". In più felicissima di aver trovato anche Elena Triolo, vignettista autrice di “Carote e Cannella” che seguo su Facebook.
Davide Sarti

Non ho incontrato la mangaka shoujo Kaoru Mori, avrei potuto incontrarla solo domenica ma alla stessa ora avevo un altro impegno molto ma molto più importante. Manga in generale non ho preso niente, solo uno perché mi mancava e con un po’ di fortuna l’ho trovato. Come sempre a Lucca mancano le “occasioni da fiera” per tutti i tipi di fumetti, manga compresi quindi visto che devo pagarli in ogni caso al prezzo di copertina, li compro comodamente in fumetteria nella mia città.

Monica Fumagalli
Sono riuscita poi a farmi autografare “La ceriminia del demone rosso” di Monica Fumagalli/Onigiri calibro 38 di OrgoglioNerd, libro sul folklore giapponese, e “Swan Power” di Davide Sarti che lavorava allo stand della Planet Manga.

La sera abbiamo assistito al concerto di Cristina D’Avena, cominciato tardi rispetto agli orari, e tutto sommato era simpatico ma non bello come mi aspettavo. Alcune canzoni non avevo alba (Chi è Annette sui monti?) e verso la fine hanno mixato a caso due canzoni assieme, una tra l’altro l’hanno incrociata con Greese che non centra davvero niente con i cartoni animati. Mi consolo con un breve minuto di Rossana e One Piece.



Domenica 30 era una giornata molto affollata, siamo sempre partiti presto e arrivati in fiera presto. La mattina l’abbiamo dedicata a il Japan Town che abbiamo saltato il giorno prima, e tutta quella parte della città: cazzate tentatrici a non finire ma la parte otaku che è in me è riuscita a non comprare niente, solo un portachiavi di Love Live, nessuna action figure …troppo brava (o povera, visti i soldi spesi il giorno prima per i fumetti!).

Circondata da ben quattro bellissime idol di Love Live ♥


Ma la vera punta di diamante della giornata è arrivata ad ora di pranzo. Conferenze per gli annunci manga? No, conferenza con Virginia De Winter che ha presentato il suo nuovo libro “La spia del mare” facendo coming out per la prima volta da quando si è affermata come scrittrice in Italia. Per suo rispetto, essendo davvero molto riservata, non posto nemmeno una foto, le conservo gelosamente.

Mirya è quella in rosso al centro
Davvero bella la sua conferenza e lei davvero una bellissima persona, era super emozionata, ovviamente ho preso una copia del libro con tanto di autografo. Però non è solo questa la bomba, perché all'incontro c’era anche una scrittrice self publishing che ammiro moltissimo: Mirya. Ora ho la copia del suo libro “Trentatré” autografata (leggetelo)!! Simpatica, ironica e disponibile, davvero come me l’ero immaginata, esattamente come si fa percepire sulla sua pagina di Facebook, insomma esperienza fantastica.
A questo incontro ho avuto il piacere anche di incontrare Annachiara, book blogger di Please Another Book, che mi ha aiutato con la mia tesi di laurea mesi prima: una ragazza dolcissima, estroversa e solare, all'inizio mi ha abbracciata e dall'emozione mi è andato in pappa il cervello (come sempre). Infine ho visto tanti cosplay, tante Harley Quinn di tutte le età e nessun Professor X o Magneto, tanto che mi sono comprata il Pop di quest’ultimo, il mio primo Pop in assoluto.
Domenica c’era davvero tantissima, ma tantissima gente, più degli altri anni ed è stata una fortuna dividere la fiera in due giorni, perché se si è interessati ai fumetti si perde tanto tempo solo per file.


Simpatici Pokemon, gruppo di Totore e un Quick Silver u-g-u-a-l-e a quello del film *A*

Come sempre, l’unica cosa che mi ha delusa sono state le non-occasioni per gli amanti dei fumetti: tutto a prezzo pieno, tutto a prezzo di copertina. Molto deludente perché alla fine ho comprato le novità che mi interessavano e di cui potevo avere l’autografo, ma molte altre cose lo ho lasciate là nonostante avessi parecchie serie manga da completare (tipo metti “prendi due paghi uno” e cose simili). La fiera di solito dovrebbe essere utile in altri sensi, e per la millesima volta Lucca non lo è stata, poi c’erano anche dei rivenditori che scontavano i fumetti, però ad altri sarebbe stato bello un “prezzo di lancio” o che so io.


Così anche il Lucca Comics & Games 2016 se ne andato e sono contenta di aver potuto partecipare, come sempre incrocio le dita che la storia si ripeta l’anno prossimo perché per me è un evento fondamentale. Lucca è magia e ossigeno per me, dove le mie passioni prendono forma, vita, dove sono circondata da persone che condividono i miei stessi hobby, dove non mi sento un estranea e fangirlare/nerdare solo internamento o sul blog, dove mentre fai un’ora di fila per un autografo conosci altre persone nella tua stessa situazione. Lucca è irrinunciabile per me.

***
Cosa ho comprato?

  • Un carinissimo Pop di Magneto (ogni collegamento a Michel Fassbender non è  puramente casuale, anche se ammetto che avrei voluto James McAvoy il Professor X)
  • Miss 2 di Hinako Ashiara
  • Ale e Cucca 1 e 2 di Elisabetta Cifone
  • La spia del mare di Virginia de Winter
  • Eis di Sabrina Sala
  • Carote e Cannella di Elena Triolo
  • Crescere che palle di Sarah Endersen
  • Sacro/Profano, nel nome del padre di Mirka Andolfo
  • Contro Natura di Mirka Andolfo
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